Anthony Brandt wrote, “Other things may change us, but we start and end with family.”
Macon; Luglio 2015
- "...o sei la solita ragazzina che si affeziona morbosamente a uomini di merda, che la mollano nel migliore dei casi e nel peggiore le fanno sparare alle ginocchia?"
Starsene di vedetta sotto il sole, con l'afa che addensa i respiri, sul tetto del camper in cui con Jason ha trovato temporaneo riparo; osservare dall'alto l'area del campeggio, il terreno su cui ha seminato, incise, le stelle a cinque punta con la H in mezzo. Per far sapere a Lars che lei lo sta cercando. Per fargli ritrovare la strada. Per dirgli che "No matter what.. I'm still here for you."
Perdersi nei ricordi che fanno male, e stringere tra le dita la maglietta tra i seni, sul cuore.
L'ultima conversazione con Chris ha riaperto ferite mai rimarginate; ne è emerso il caos suppurante di sofferenza e disagio che è riuscita a tenersi dentro negli ultimi dieci anni, senza mai crollare, malgrado il peso di chissà quali sensi di colpa e della pesante inadeguatezza avvertita nei confronti del genio di famiglia. La sua sorella gemella. L'altra metà di lei.
Quella senza la quale non può vivere, e che allo stesso tempo rende la sua vita difficile con la sua sola presenza.
Quella di cui avvertire -da sempre- l'assenza tangibile con il respiro annodato in gola, e la sensazione di annegare senza più braccia o gambe per nuotare.
Quella di cui detestare la presenza, quando si entra in un circolo vizioso di amore e contrasto che ti porta inevitabilmente allo scontro anche nei momenti in cui vorresti dimostrare affetto.
Una metà di cui non capisci l'universo: troppo diversa da te, troppo distante. E allo stesso tempo lo intuisci e lo conosci così bene da riuscire ad essere spietata, gli scrupoli bruciati dal dolore e dal desiderio di rivalsa.
Una metà di cui è difficile digerire il tradimento. Una verità difficile, ottenuta solo dopo averla colpita altrettanto forte.
- "...mi ha chiesto se potessimo accordarci per ritrovarci tutti insieme. Gli ho risposto di no."
Harley Davidson Cooper non può credere che Chris non avesse compreso. Non può credere che proprio lei non avesse intuito che ci fosse qualcosa di importante, di prezioso, tra lei e Lars. lars, che è tutto, ai suoi occhi, tranne ovviamente un uomo di merda. Che difende a spada tratta, con le unghie e con i denti, dalla crudele analisi dell'altra. Non può accettare, non riesce ad accettare il fatto che malgrado questo gli abbia negato il ritorno. E con quale diritto poi? Chi le ha concesso il potere di una simile decisione?
-" Perché? Perché? Perché diavolo lo hai fatto?!"
Quante volte le ha chiesto una risposta? Quante volte ha cercato di afferrarla senza riuscirci? Quante volte si è trovata a cozzare contro un muro di silenzio testardo e inamovibile? Rinunciare alla lotta è stata allo stesso tempo vittoria e sconfitta.
Si è lasciata sfuggire Chris tra le dita, con i suoi occhi quieti e pieni di pensieri segreti a lei negati. Ed è rimasta a guardarla allontanarsi, sino a non vedere altro che alberi e foglie là dove l'attimo prima c'era la schiena altrui. E solo allora, con il rumore dell'acqua del fiume nelle orecchie, si è voltata, passo dopo passo diretta nella direzione opposta.
La verità più intima che la riguarda è riuscita ad afferrarla molto tempo fa. Con il sangue di Dom sui vestiti e sulla pelle, ed il suo corpo senza vita tra le braccia. Tra lacrime salate e singhiozzi strazianti, che le hanno lacerato un'anima già divisa.
Per quanto legata sia a Chris, per quanto profondo sia l'amore e l'affetto che prova per lei, non è abbastanza. Non sarà mai abbastanza. E' importante, ma non è tutto. E' essenziale ma non è sufficiente. E' pericoloso. E' sofferenza. E' abbandono.
-"...sì, ma tu? Tu cosa pensi? Tu ti senti una ragazzina, Coop?"
Jason fa tanto l'Orso ma in realtà ha il cuore morbido e sincero. Non gli piace, quando lei lo fa notare. E' stato il migliore compagno di viaggio che potesse desiderare, nella sua folle ricerca dell'Ucraino perduto. Qualcuno a cui raccontare confidenze del passato all'interno di una chiesa, tra candele accese, come ad un padre confessore.
- "...No. Solo folle. Ad averti trascinato con me in questa assurda ricerca da cucciolo abbandonato al casello dell'autostrada."
- "...Non sei folle. E vedrai chelo troveremo. ...Ce la stai facendo." [....]
-[...] "...sei una cosina piccola, Coop. Però....però sei forte. Hai le palle.
E lei per un momento quasi ci crede.